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Nodus è un laboratorio di sperimentazione e un progetto culturale: recupera in una dimensione globale la sapienza più antica dell’arte del tappeto, la reinterpreta nella visione dei designer e gli architetti più innovativi, produce pezzi unici, promuove eventi e prodotti editoriali per far conoscere a tutti le evoluzioni e le nuove forme di un oggetto che accompagna l’uomo fin dall’antichità.

Himalayan Undyed

disegnato da Bartoli Design

Himalayan Undyed è un progetto di tappeti fatti a mano in Nepal, usando esclusivamente lana himalaiana non tinta annodata su ordito di cotone.
Nasce dalla volontà di progettare una collezione veramente naturale e facilmente collocabile, grazie alle delicate sfumature tonali delle lane che sono il cuore del design.
Le lane appartengono a pecore himalaiane d’alta quota, il migliore tipo di lana per la realizzazione di tappeti fatti a mano. Un filato con movimento naturale e struttura elastica a fibra lunga che ne garantisce l’alta resistenza all’usura e la morbidezza.
Ideando i motivi decorativi abbiamo rispettato la specificità delle lavorazioni nei tappeti tibetani: nodo grosso e lavorazioni semplici, giocando su patterns, luci ed ombre che richiamano elementi naturali.

Progetto ecosostenibile

Himalayan Undyed aiuta a tenere viva una tradizione di gestione ecologica e di annodatura a mano e dà la possibilità di apprezzare la bellezza della vera lana naturale.
I filati non sono sbiancati né tinti e provengono da pecore di razza Tibetana degli altopiani, le cui sfumature di colore naturale variano dal bianco crema ai marroni fino al quasi nero.
Le pecore tibetane sono allevate in libertà e pascolano in ampie alture, cibandosi di cespugli; i nomadi si spostano da luogo in luogo, non esaurendo mai le risorse dei terreni in cui allevano i loro greggi.

La lana viene classificata secondo i colori naturali e poi cardata e filata a mano con utensili di cardatura e filatura tradizionali. Si possono filare differenti spessori di filato per la tessitura dei tappeti. Artigiani capaci annodano il filato di lana su un ordito di puro cotone indiano, fissato su un telaio, con l’aiuto di una bacchetta di ferro.
Quando l’intero tappeto è finito viene pareggiato con le forbici per dargli un aspetto vivo e una mano morbida, e infine viene lavato e teso su una cornice dopo l’asciugatura, per mantenere le dimensioni.
Vengono controllati l’aspetto e la pareggiatura del tappeto e vengono praticati gli intagli, se previsti. Gli eventuali resti di sporco sono eliminati. Gli scarti di filato della produzione, della pareggiatura e dell’intagliatura sono raccolti per gli addetti al riciclo che li riutilizzano per la creazione di coperte e cuscini.

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By : nodus
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